27 luglio 2008

Prc divisa

Rifondazione non c'è più.

Eppur c'è ancora.



Non sarà scissione, a meno che non sia in futuro. Vendola ha dovuto prendere atto che le altre mozioni, quella di Grassi e Ferrero, quella delle minoranze "storiche" interne, contrarie a proseguire sulla strada dell'unità a sinistra portando avanti il progetto della Sinistra Arcobaleno, si sono ricompattate dando una nuova maggioranza a Ferrero e a Rifondazione, mentre Vendola si consola con la sua maggioranza relativa.
Che cosa farà, e sarà, Prc nei prossimi mesi, è difficile dirlo. In teoria dovrebbe riprendere a lavorare dalle fabbriche, dovrebbe ricostruire il rapporto con la gente, con i movimenti, riprendere una lotta al capitalismo e per i lavoratori, dire no ad ogni ipotesi di alleanza con il Pd, a cui si presenta come totalmente alternativa. Al punto di mettere in discussione le giunte locali.
Di certo, i vendoliani/bertinottiani andranno a costituire una corrente di minoranza. Forse anticamera di una fuoriuscita per costituire con Sinistra Democratica la nuova forza di sinistra?
Vedremo se e quali contatti ci saranno nelle prossime settimane tra la nuova minoranza di Prc e Sd, che con il suo portavoce nazionale Claudio Fava aveva annunciato nei giorni scorsi di voler correre da sola alle Europee. Che Sd presti il proprio nome ai bertinottiani?

23 luglio 2008

Durissima polemica fra Veltroni e Berlusconi.

17 luglio 2008

Bianco che più bianco non si può

La tessera del Pd.

Immacolata, direi.



E' partito il tesseramento del Pd. Peccato nessuno lo sappia.

14 luglio 2008

Turco arrestato. La sinistra è ormai ombra?

Dicevano un tempo che il centrosinistra era diverso, che i suoi amministratori locali, consiglieri e assessori regionali, provinciali e comunali, i suoi sindaci, erano migliori. Più onesti. Più efficienti. Più vicini alla gente.
C'era il modello Emilia-Romagna e Toscana a dare l'immagine di una sinistra virtuosa nelle amministrazioni locali, ancorché condannata, all'epoca, all'opposizione.

Sarà!

Intanto, registriamo l'arresto di Ottaviano Del Turco, già SDI, ora aderente al Pd, arrestato per una presunta tangente di 6 milioni di euro preliminare a una complessiva spartizione degli appalti nella sanità abruzzese, si perché Del Turco è, dal 2005, Presidente della Regione Abruzzo eletto dal centrosinistra.

Mesi fa era stata la volta della giunta Vincenzi di Genova. Due assessori della giunta di Marta Vincenzi (Ds), eletta sindaca nel 2007, erano stati sostituiti mentre era scoppiato il caso della corruzione per appalti nel settore delle mense scolastiche.

Intanto, niente paura, la sinistra o fa congressi o fa l'ombra. Di se stessa.
Buona estate!

13 luglio 2008

I compagni non sono tutti uguali

Omero Ciai - La Repubblica

Che l´eguaglianza (verso il basso) delle condizioni di vita fosse il suo vero nemico, Raul Castro l´aveva lasciato capire fin da quando, quasi due anni fa, alla fine di luglio del 2006, fu costretto dalle circostanze ad assumere la guida del socialismo cubano al posto del fratello.
Ora, nel suo discorso al Parlamento dopo i primi quattro mesi da presidente legittimo, lo ha detto con assoluta chiarezza: «Non siamo tutti uguali e il sistema cubano deve cambiare». «Socialismo - ha detto Raul - significa giustizia sociale e eguaglianza, ma eguaglianza dei diritti non dei salari. La nostra eguaglianza è diventata una forma di sfruttamento: quella del bravo lavoratore da parte di quello che non lo è.» Nel mirino di Raul ci sono la grande quantità di servizi gratuiti o fortemente sussidiati (casa, telefono, luce, trasporti) che, a suo giudizio, frenano lo sviluppo e la produttività. «I cittadini esigono servizi gratuiti ma concederli ha generato lassismo e una scarsissima voglia di lavorare nella nostra società». A Cuba, secondo Raul, «si lavora poco, si lavora sempre di meno» e per aumentare la produttività «c´è bisogno di un adeguato sistema di tasse e contributi» per sostenere i servizi gratuiti che, in parte, vanno anche eliminati o comunque ridotti. L´angoscia di Raul è la disastrosa situazione economica dell´isola che da molto tempo è costretta ad importare anche la maggioranza delle derrate alimentari che consuma. Così, la seconda parte del suo discorso ha toccato la questione del lavoro agricolo e delle campagne. «Dobbiamo ritornare ai campi - ha detto - bisogna lavorare la terra». Il 75% della popolazione cubana, ha osservato Raul, vive nelle aree urbane. Ma questo non vuole dire che l´altro 25% lavori la terra visto che il volume delle aree coltivate negli ultimi dieci anni s´è ridotto del 33 %. «Chi seminerà i fagioli? Chi produrrà il necessario per garantire le spese in sicurezza sociale, educazione e salute? Non dobbiamo lasciare neppure un ettaro di terra incolto se vogliamo sopravvivere».
Dopo aver concesso alcune liberalizzazioni ed eliminato numerosi divieti, dall´acquisto dei telefoni cellulari all´uso (regolato) dei computer, Raul è costretto a concentrarsi su lavoro e salari per contenere la corruzione e riattivare, fin dove può, le forze produttive. Un compito titanico per chi conosce il modus vivendi delle imprese cubane.
Insieme alla nuova battaglia contro l´egualitarismo di massa, Raul ha preso di recente altre due decisioni. La prima dovrebbe avere qualche effetto sulla penuria dei trasporti interni, la seconda ridurrà il peso del debito statale. Tornano i taxi privati che erano stati eliminati una decina di anni fa a favore di cooperative statali da cui dipendevano tutti gli autisti di Cuba. E verrà innalzata di cinque anni l´età per avere diritto alla pensione. Per gli uomini si passa da 60 ai 65 anni, per le donne dai 55 ai 60 anni. Nonostante tutto però, la nuova leadership cubana (ma Raul insiste sul fatto che Fidel condivide tutte le nuove misure da lui prese) ha evitato finora di toccare le basi repressive del regime. Dalla libertà di stampa a quella di associazione politica, dalla possibilità di viaggiare liberamente dentro e fuori del paese all´accesso non regolato ad Internet. E qui risiede secondo l´opposizione il vero pericolo: è abbastanza inevitabile, per Raul o per chi lo seguirà, che il governo cubano cerchi un accordo, anche segreto, con la nuova amministrazione americana. Con chi sostituirà Bush alla Casa Bianca. E il timore è che un giorno non lontano gli Stati Uniti, per effetto di una realpolitik caraibica, possano approvare e sostenere questa via cinese disegnata da Raul: un capitalismo senza diritti umani né politici.
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Non siamo tutti uguali, è vero. E forse è giusto premiare chi lo merita.
Ma come creiamo davvero un'eguaglianza delle opportunità, senza far sì che la disparità dovuta al merito diventi disparità di status, di eredità, di opportunità?

10 luglio 2008

COME TENERSI BERLUSCONI A VITA

in 5 facili mosse
di Beppe Servergnini
Italians (corriere.it)

I geniacci del No Cav Day, nonostante l’impegno, sono ancora lontani dall’obiettivo: consegnare alla destra tutti gli italiani moderati, e garantire a Berlusconi altre otto legislature, quattro ministrelle ad personam, tre baby guardasigilli, una dozzina di leggi private e conflitto d’interessi in secula seculorum. Ecco cinque proposte per riuscire nell’impresa.

...
leggi tutto l'articolo

9 luglio 2008

La deriva del talk show

da Repubblica.it

vi consiglio di leggere
l'articolo di Edmondo Berselli sulla manifestazione in Piazza Navona (di cui riporto sotto uno stralcio)
...e proprio quello che penso io, solo che lui sa dirlo molto meglio

"Secondo questo schema, la destra padrona è una disgrazia che ci è capitata, l'ultima incarnazione della mediocrità italiana, ma con cui non vale la pena prendersela. Più colpevoli sono i suoi elettori, semmai. E più colpevoli ancora, secondo una lista inesorabile di concatenazioni, sono i rappresentanti della sinistra moderata, coloro che hanno accettato di trattare con il Cavaliere, che hanno creduto nel "dialogo" e ancora adesso non si sono accorti di essere diventati complici della malattia, soci di un virus, partecipi di una metastasi. Il vero nemico, insomma, è il tuo compagno."

6 luglio 2008

I Socialisti hanno un segretario

Il Partito Socialista ha un segretario nazionale, è Riccardo Nencini, toscano, attualmente presidente del Consiglio regionale della Toscana.

Non sarebbe male avere anche una linea politica.

E soprattutto qualche voto.


Sul sito del Ps trovate il documento finale del Congresso.

5 luglio 2008

IN PIAZZA


Non è fantastico?
Martedì 8 avrete il piacere di vedere il centrosinistra tornare in piazza contro sè stesso.

Così... tanto per dare ancora più possibilità a Berlusconi di incentrare il dibattito solo sui cazzi suoi.

Io martedì sarò in ufficio.
Sapete... mi tocca lavorare per vivere.
Evidentemente altri pseudointellettuaodi di sinistra non ne hanno bisogno.
(ma chi è il furboni che organizza una manifestazione di martedì?)

p.s. non me ne vogliano le brave persone
so che ci saranno anche loro in quella piazza
e so che ci saranno per un sacco di buoni motivi
so che sperano sinceramente che serva a qualcosa urlare il proprio sdegno contro un sistema che si dimentica le basi della democrazia
lo so
non pensate che io non mi renda conto

mi dispiace però... perchè è proprio una perdita di tempo

stesse azioni + stesse reazioni = stesso risultato
stiamo replicando il film del 2001
il protagonista è sempre lo stesso e noi continuiamo a fare le comparse

3 luglio 2008

TUTTI UGUALI CON IL GREMBIULINO

ma il problema non c'è
tanto i bambini rom non hanno diritto ad andare a scuola...


1 luglio 2008

Sd... né qua né là

Si è conclusa l'Assemblea nazionale di Sinistra Democratica. Un'Assemblea che non era un congresso, di un movimento che dice di non essere un partito.

Le riflessioni da Chianciano, dove si è tenuta l'assemblea, le trovate su quest'intervento di Giuliano Garavini pubblicato su Aprileonline. Intanto, sottolineo poche cose:
- Fava ha ribadito che Sd non confluirà mai nel Pd;
- Sd continua nella propria linea per la costituzione di un nuovo soggetto di sinistra, che abbia al centro la questione del lavoro;
- il legame con i sindacati confederali è centrale: ben 20 componenti su 250 della nuova direzione nazionale saranno della CGIL;
- ma il punto fondamentale è che l'Assemblea è stata né più né meno che un gran talk show, poiché il futuro del soggetto unitario della Sinistra dipende in larga misura da Rifondazione.

Appuntamento dunque di nuovo a Chianciano, fine luglio, per il congresso di Rifondazione.