30 aprile 2008
25 aprile 2008
25 APRILE TRA LIBERAZIONE E VAFFANCULO
Il suo modo di "lotta" urlata mi è estraneo.
Lontano.
Uno sfogo efficace ma, almeno per il mio modo di pensare, incapace di portare risultati concreti sul lungo periodo.
Nonostante ciò ammetto di guardare con interesse e condivisione questo secondo vday sull'informazione.
D'altronde non siamo i primi a scoprire che il popolo viene comandato meglio se resta nell'ignoranza.
Firmerò?
No, perché se è vero che condivido il messaggio generale... ho però molti dubbi sulle proposte concrete.
Per esempio Stefan mi segnala che nella lista nera dei giornali viene inserito anche il Primorski Dnevnik, giornale dell minoranza slovena.
Ecco... questo è un esempio su come fare di tutta un erba un fascio sia molto pericoloso.
Come si può mettere sullo stesso piano giornali nati solo per incassare i contributi statali (v. alla voce il campanile dell'udeur) e un giornale che è una delle principali fonti di informazione di una minoranza linguistica?
Grillo non si rende conto della differenza?
Altro capitolo della vicenda è la scelta di organizzare questo vday proprio 25 aprile (dopo che... faccio notare.. lo scorso vday era stato organizzato l'otto settembre).
So che alcuni sentono come offensivo occupare il 25 aprile con altre manifestazioni ma, per quanto io possa capire le buone motivazioni che giustificano questo sentimento, non posso essere d'accordo.
Non c'è niente di più triste e profondamente decadente come considerare una giornata di festa intoccabile e ritualistica.
Oggi, 25 aprile, festeggiamo la liberazione dal regime fascista.
Possiamo negare proprio oggi la libera espressione?
Per questo motivo non vedo nessuna contrapposizione tra le due piazze che oggi animeranno Torino (la piazza in cui ci sarà Grillo e la piazza in cui ci saranno le celebrazioni per la festa della liberazione); altre cose ci dovrebbero preoccupare... in particolare il revisionismo di questa destra, la naturalezza con cui importanti esponenti politici rinnegano le basi della nostra repubblica.
Buon 25 aprile a tutti voi, in particolare a chi, come me, non ha dovuto lottare per la propria libertà.
Fermatevi un attimo a pensare, perché quello che abbiamo non è scontato.
25 aprile
***
Lettere di condannati a morte della Resistenza.
Bruno Frittaion anni 19, fucilato il 1 febbraio 1945 a Tarcento (UD)
voglio scriverti queste mie ultime, e poche righe.
Edda, purtroppo sono le ultime si, il destino vuole così, spero ti giungano di conforto in tanta triste sventura.
Edda, mi hanno condannato alla morte, mi uccidono; però uccidono il mio corpo non l'idea che c'è in me. Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una causa, per una giusta causa e spero che il mio sacrificio non sia vano anzi sia di aiuto nella grande lotta. Di quella causa che fino a oggi ho servito senza nulla chiedere e sempre sperando che un giorno ogni sacrificio abbia il suo ricompenso. Per me la migliore ricompensa era quella di vedere fiorire l'idea che purtroppo per poco ho servito, ma sempre fedelmente.
Edda il destino ci separa, il destino uccide il nostro amore quell'amore che io nutrivo per te e che aspettava quel giorno che ci faceva felici per sempre. Edda, abbi sempre un ricordo di chi ti ha sempre sinceramente amato. Addio a tutti.
Addio Edda
Vito Salmi, anni 19, fucilato il 4 maggio 1944 a Bardi (Parma)
Caro babbo,
vado alla morte con orgoglio, sii forte come lo sono stato io fino all'ultimo e cerca di vendicarmi. Per lutto porta un garofano rosso. Ricevi gli ultimi bacioni da chi sempre ti ricorda. Tuo figlio
Vito
Saluti a tutti quelli che mi ricordano.
Vendicatemi
Albino Albico, anni 24, fucilato il 26 agosto 1944 a Milano contro il muro di Via Tibaldi 26
Carissimi, mamma, papà, fratello sorella e compagni tutti,
mi trovo senz’altro a breve distanza dall’esecuzione. Mi sento però calmo e muoio sereno e con l’animo tranquillo. Contento di morire per la nostra causa: il comunismo e per la nostra cara e bella Italia.
Il sole risplenderà su noi "domani" perché TUTTI riconosceranno che nulla di male abbiamo fatto noi.
Voi siate forti come lo sono io e non disperate.
Voglio che voi siate fieri ed orgogliosi del vostro Albuni che sempre vi ha voluto bene.
24 aprile 2008
In Nepal vincono i maoisti
21 aprile 2008
Allora... si può fare
Ferrero alla battaglia
Ferrero dice che non è il suo obiettivo, ma le voci dicono che la segreteria nazionale sia a un passo ormai... e soprattutto... ora il progetto di Sinistra Arcobaleno pare allontanarsi.
17 aprile 2008
16 aprile 2008
C'era una volta...
Chissà...
Intanto, inizia la lotta fratricida:
- secondo Diliberto e Rizzo ci voleva la falce e martello nel simbolo, e bisogna ripartire di lì:
- secondo Paolo Cento (Verdi) la SA va bene e bisogna continuare, mentre altri come Bonelli dicono che bisogna dialogare ora con il Pd...
- secondo Ferrero, la SA era sbagliata e si candida a segretario di Rifondazione contro Giordano;
- Pecoraro Scanio intanto si dimette...
- e Bertinotti lascia la guida della SA...
14 aprile 2008
12 aprile 2008
Le "azioni di governo" del Pd
Il programma della Sinistra Arcobaleno
La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno, che destina loro tutto l’extragettito maturato.
4. Pensioni: per un’anzianità dignitosa.
La Sinistra l’Arcobaleno propone un intervento legislativo di riforma del meccanismo di calcolo delle pensioni, che assicuri una pensione netta non inferiore al 65% dell’ultima retribuzione, con un minimo nel 2008 di 600 euro mensili, rivalutato successivamente di anno in anno sulla base dell’inflazione reale.
5. Laicità: lo spazio di libertà per tutti
Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita e propone una legge sul testamento biologico.
6. Libertà e autodeterminazione femminile
La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
7. La pace, il disarmo
La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza.
8. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
9. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno
Queste sono le nostre “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.
10. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
La Sinistra l’Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine della rete dei servizi per le bambine e i bambini. Inoltre La Sinistra L’Arcobaleno propone di abrogare la Fini-Giovanardi sulle droghe, superando in una prospettiva non proibizionista la normativa vigente.
11. La casa è un diritto, non una merce
La Sinistra l’Arcobaleno afferma che non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi di euro. Vogliamo costituire un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.
12. Convivenza, inclusione, cittadinanza
La Sinistra l’Arcobaleno ritiene indispensabile l’abolizione della legge Bossi-Fini, e l’approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello ius soli.
13. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
La Sinistra l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore.
14. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
La Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.
15. Una informazione libera, pluralista, democratica
La Sinistra l’Arcobaleno propone l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.
10 aprile 2008
GLI INCIUCI NON ABITANO QUI
di Ezio Mauro
[...] Ma a questo punto, c'è ancora qualcosa da dire, e non solo a Berlusconi.
Chi sosteneva che destra e sinistra in Italia sono uguali, che Pd e Pdl hanno lo stesso programma e lo stesso linguaggio, che dunque Veltrusconi è la soluzione obbligata e perfetta per risolvere i problemi italiani, oggi improvvisamente tace.
È bastato che i sondaggi - unica religione riconosciuta nel paganesimo vagamente idolatra di Berlusconi - rendessero incerto l'esito della contesa, almeno al Senato, e soprattutto mostrassero l'erosione del distacco che la destra aveva accumulato qualche mese fa, per far risuonare la vera lingua del Cavaliere, il suo dizionario politico, la cultura profonda che lo domina.
In due giorni, Berlusconi ha chiesto la perizia psichiatrica per i magistrati che indagano, si è rifiutato di sottoscrivere un patto bipartisan di lealtà repubblicana, ha accusato di comunismo il suo avversario, ha denunciato brogli elettorali prossimi venturi, fino all'attacco al Quirinale e alla denuncia della "mancanza di un regime di piena democrazia nel nostro Paese" perché la sinistra "occupa" tutto.
Mentre il suo amico più fidato, costruttore di Forza Italia - Dell'Utri - ha annunciato che la destra dopo la vittoria riscriverà i libri di storia per espellere la Resistenza, e ha indicato agli elettori plaudenti la fulgida figura dello stalliere mafioso Mangano, definendolo (con l'esplicito consenso del leader) un "eroe" perché "condannato in primo grado all'ergastolo" non ha fatto dichiarazioni "contro di me e Berlusconi". Poco importa che i magistrati inquirenti lavorassero in nome del popolo italiano, e al servizio della Repubblica.
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Il nano malefico è sempre lo stesso.
Evidentemente i numeri non devono essere così buoni se sfodera il meglio di sé offendendo tutti i principi su cui si basa la nostra Repubblica (divisione dei poteri tra magistratura e stato, presidente della repubblica, antifascismo, lotta alla mafia). Il nano è un pazzo, un uomo assetato di potere che considera il governo di questo paese un modo per essere più famoso e più importante (e farsi gli affaracci suoi alle spalle nostre). La cosa incredibile è che ci sono ancora persone in questo paese (giornalisti e uomini e donne della sinistra) che ancora pensavano che ci fosse un accordo sottobanco.
Buongiorno ragazzi, svegliatevi!
Non è mai troppo tardi per capire come vanno le cose nel mondo reale.
9 aprile 2008
Ricatti?
Buon voto!
6 aprile 2008
Un programma anticapitalista
Continuiamo con l'esame dei programmi dei vari partiti di sinistra. Tocca ora a Sinistra Critica, costola di Rifondazione, guidata dal sen. Turigliatto, uscita a fine 2007 dal partito-madre. In sintesi i vari punti del programma:1) emergenza salariale: aumento netto del salario medio mensile di 300 euro attraverso 3 strumenti: diminuzione dell'Irpef, recupero del fiscal drag, introduzione di un salario minimo di 1300 euro, e reintroduzione della scala mobile (adeguamento automatico dei salari all'inflazione reale). Si propone inoltre la riduzione dell'orario di lavoro a 35 ore settimanali.
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Le precedenti puntate:
- il programma del Partito comunista dei lavoratori;
- il programma del Partito socialista;
3 aprile 2008
Precult
Nel video uno stralcio dell'intervento di Bertinotti, candidato premier della Sinistra Arcobaleno:
WalterEconomist
Evidentemente è un vizio.
1 aprile 2008
Ken Critico
...e chi sostiene Sinistra Critica.







