29 febbraio 2008

Faccia a faccia, Berlusconi - Veltroni.

22 febbraio 2008

Il Pd ha uno Statuto

Lo scorso 16 febbraio l'Assemblea nazionale del Partito democratico ha approvato lo Statuto Nazionale, il Manifesto dei Valori, il Codice Etico. Un passo fondamentale che nei fatti porta a compimento l'opera di costruzione dei fondamenti, "ideologici" e formali, del PD.
Il Codice Etico prevede tra l'altro l'esclusione dei condannati dalle cariche di partito e dalle candidature, mentre punti centrali del manifesto dei Valori del Pd sono: democrazia rinnovata ed efficiente, spazio ai giovani e alle energie nuove e più vitali della società, laicità dello stato, diritti umani, europeismo, bipolarismo e, in esso, una vocazione "maggioritaria" del Pd, che in altro punto viene spiegata come vocazione a costituire una guida per il Paese e il fronte progressista.
Sul piano più programmatico: abolizione dei privilegi, libertà delle donne, sviluppo sostenibile, accesso al sapere ("democrazia della conoscenza"), stabilità e piena applicazione della Costituzione, sviluppo del Mezzogiorno, raggiungimento di una società aperta che garantisca a tutti pari opportunità, tutelare la dignità del lavoro. Tra gli obiettivi sociali, che lo connotano come partito di sinistra, anche se in una forma idelogicamente originale: l'emancipazione sociale delle persone come finalizzata a garantire gli spazi di realizzazione personale, in un contesto che riconosce l'interdipendenza impresa-lavoro. Nel concreto, si ritiene quindi indispensabile agire sul fronte dell'impresa per rilanciare lo sviluppo e raggiungere obiettivi di equità sociale. Sullo scenario internazionale, europeismo e responsabilità internazionale i due cardini: quest'ultima intesa come obiettivo della pace globale da perseguirsi senza sottrarsi agli impegni internazionali finalizzati al ristabilimento dell'ordine nell'ambito del diritto fondato sulle risoluzioni degli organismi internazionali.

Il testo preciso e completo dei 3 documenti lo potete trovare cliccando QUI.

Questo è quanto.
Staremo a vedere quanto i buoni proposito saranno rispettati...

20 febbraio 2008

Sondaggi elettorali / 1

C'è stato un po' di confusione ultimamente, ammettiamolo. Tra scissioni, apparentamenti, coalizioni, nuovi partiti e cose bianche o rosse, non s'è capito più una mazza!

Vediamo di fare il punto.

C'era una volta l'Unione, una cosa strana che andava dall'Udeur alla minoranza trozkista di Rifondazione. C'era, perché dopo che il governo Prodi è caduto, ora non c'è più. Nel frattempo, già prima del 2006 Follini, sì proprio lui, quel tipo occhialuto che aveva detto che Berlusconi non è Dio, era entrato nel Comitato promotore del Partito democratico, una cosa che doveva nascere dalla fusione di DS e DL ma anche no, e non solo. La "casa comune dei riformisti" l'hanno definita.
Comunque sia, ora l'Unione si è divisa, e c'abbiamo la Cosa Rossa, che ha deciso di chiamarsi Sinistra Arcobaleno (PRC+PDCI+VERDI), il Partito Democratico, in coalizione con l'Italia dei Valori di Di Pietro e nelle cui liste forse confluiranno anche i Radicali, e infine i Socialisti che corrono da soli, perché così è più bello. Ma anche suicida. De gustibus...

Poi a destra c'era la Casa delle Libertà. Ma sarà stato Follini, saranno le stagioni che passano, ora non c'è più. Fini aveva detto, a dire il vero, che anche Berlusconi non c'era più, che era politicamente morto, ma poi il bravo segugio ha deciso di sciogliere AN nel Partito delle Libertà, quella cosa nata un pomeriggio d'inverno (romantico nè?) per volontà del Silvio nazionale, e dove sono entrati tutti i partitini di centrodestra oltre a Forza Italia e ai Circoli della Libertà della Rossa, ovvero la Brambilla.
Fra l'altro, notiamo che a questo punto AN è l'unico caso di partito che si scioglie senza che i militanti lo sappiano, ma tant'è...

All'estrema destra c'è Storace, che si è staccato da AN perché in fondo il fascismo non era malaccio, e in mezzo a tutti c'è il Nuovo Centro della "Rosa Bianca", nome suggestivo con cui si sono chiamati Tabacci e Baccini, usciti dall'UDC ma che ora potrebbero allearsi proprio con l'UDC per creare una coalizione centrista.



Insomma tanto caos.



I sondaggi, intanto, danno il Partito delle Liebrtà, alleato con la Lega, in vantaggio sul Pd+IDV, ma con il Pd in forte crescita:



SONDAGGIO 19 FEBBRAIO 08 - Ipr Marketing
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI.CANDIDATO PREMIER: FERRANDO 0,5%

LA SINISTRA ARCOBALENOCANDIDATO PREMIER: BERTINOTTI 8,0%

PARTITO DEMOCRATICO (CON I RADICALI) 31,0
ITALIA DEI VALORI 3,5
TOTALE COALIZIONE CANDIDATO PREMIER: VELTRONI 34,5 %

SOCIALISTI. CANDIDATOPREMIER: BOSELLI 1,5%

UDC. CANDIDATOPREMIER: CASINI 5,0%

LA ROSA BIANCA. CANDIDATOPREMIER: TABACCI 2,5 %

UDEUR. CANDIDATOPREMIER: MASTELLA 0,5%

PDL 38,0%
LEGA NORD 5,5%
MPA DI LOMBARDO 1,0%
TOTALE COALIZIONECANDIDATO PREMIER: BERLUSCONI 44,5%

LA DESTRACANDIDATO PREMIER: SANTANCHE' 3,0%

TOTALE 100,0%
INDECISI 27,0%

Raccomandazioni elettorali.

19 febbraio 2008

Il programma spaziale di Veltroni.

16 febbraio 2008

Estoy con Zapatero

Grazie ad Antonio per averci segnalato questo bel video!

14 febbraio 2008

Lo spirito di Olimpia. Riassunto, dopo alcuni giorni di campagna elettorale.

13 febbraio 2008

LAICITA' E CIVISMO ANCHE A TRIESTE 18 FEBBRAIO 2008

Laicità e Civismo

Cari amici

lo scorso mese di gennaio un gruppo di persone, tra cui il sottoscritto, hanno promosso un appello su “Laicità, nuovo civismo e valore della persona”.
Su questi temi si terrà un incontro pubblico alla fine di febbraio a Roma (alle ore 10 presso lo Spazio Congressi Roma Eventi in via Alibert 5a).

Ritengo, tuttavia, importante che le tematiche che l’appello esprime siano discusse anche in una città come Trieste, che seguo da vicino e che da sempre è molto sensibile a questi principi.

L’appuntamento è per il giorno 18 febbraio alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze dell’Urban Hotel Design in Androna Chiusa n.4 a Trieste.

Ti invito, quindi, a partecipare all’incontro e ad estendere l’invito a quanti sai interessati alle tematiche in discussione.

Un caro saluto, Gianni Cuperlo

11 febbraio 2008

Poltrone scomode

La regola della parità di genere nelle liste (50% donne, 50% uomini).
Quella del massimo di 3 legislature.
Le liste bloccate con il potere concentrato nelel mani di Veltroni.
La necessità di fare spazio a esponenti della "società civile".

Così si costruiscono le liste nel Pd. Tante novità. Tante donne.
Ma anche tanti che rischiano di perdere la poltrona, ricacciati nell'angusto scenario della politica regionale, se va bene (come alla Finocchiaro che a giorni dovrebbe accettare la candidatura a presidente della Regione Sicilia), oppure nel dimenticatoio.
Paradossalmente sono proprio tante donne a violare la regola delle 3 legislature: Anna Finocchiaro appunto, e poi Giovanna Melandri, Livia Turco. Le chiama "zarine" il quotidiano Il Tempo in quest'articolo.


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Nel frattempo fervono le trattative sulle alleanze. Molto probabile una minicoalizione tra Partito democratico e Italia dei Valori. Sembra cosa fatta anche l'alleanza con i Socialisti di Boselli e Bobo Craxi, ma il Pd vorrebbe che rinunciassero alla lista (evidentemente ritenendo che non supereranno lo sbarramento del 2%) mentre i socialisti vogliono allearsi mantenendo una propria lista. Si vocifera addirittura che ora i Socialisti ipotizzino l'accordo con la Sinistra Arcobaleno (accordo meramente elettorale vista l'enorme distanza nei programmi economici e di politica estera). Sui radicali, tra Pd e il duo Pannella-Bonino è pressing reciproco: dei Radicali che vorrebbero anche loro allearsi con un proprio simbolo, del Pd che li vorrebbe dentro il Pd.
Pd mangiatutto?
O ipersensibilità identitaria di Radicali e Socialisti?

Quelli che...corrono da soli o in compagnia.

8 febbraio 2008

IL TERREMOTO DI VELTRONI

Da Repubblica.it - Massimo Giannini

"L'epicentro del sisma è il Partito democratico. La decisione di Veltroni di presentarsi da solo al voto del 13 aprile, ieri confermata all'unanimità dall'intero vertice del Pd, si è rivelata un formidabile moltiplicatore di semplificazione e di innovazione dell'intero sistema politico. A sinistra, il consolidamento della "vocazione maggioritaria" ha prodotto, con geometria quasi gramsciana, un immediato sovvertimento dei rapporti di forza. Non è più l'avanguardia riformista a dover subire gli impedimenti tattici e i condizionamenti programmatici della retroguardia radicale o della vecchia guardia centrista, come è successo in questi tormentatissimi due anni di governo Prodi. Stavolta è Rifondazione a dover inseguire ipotesi di accordo "tecnico" al Senato, e sono il Pdci e i Verdi a dover accelerare sulla Cosa Rossa per non sparire dal panorama della rappresentanza nazionale. Stavolta, mentre Mastella e Dini trasmigrano allegramente sull'altra sponda senza lasciare il briciolo di un rimpianto, sono Di Pietro e Boselli a dover immaginare punti di convergenza sulla piattaforma dei "democrats". È un cambio di fase straordinario. Appariva impensabile fino a poche settimane fa. E invece ora esiste, nella realizzazioni pratiche del "nuovo" centrosinistra e non solo nelle proiezioni oniriche di qualche suo leader."
Nel frattempo, si concludono le Assemblee dei Circoli del Partito democratico. In diverse realtà locali si sono tenuti già a gennaio: tra domani e domenica si concludono le assemblee in cui i votanti alle primarie dello scorso 14 ottobre, ed ogni cittadini interessato, possono eleggere i componenti del Direttivo di Circolo e dell'Assemblea provinciale del Pd.
E visto che ci siamo, facciamo gli auguri per l'elezione alla nostra coautrice Laura che è candidata a Trieste. VEDI QUI...

4 febbraio 2008

Applausi bipartisan per la Lonardo...?!

La Lonardo, moglie di Mastella e presidente del Consiglio regionale della Campania, non è più agli arresti domiciliari, e dunque ha pensato bene di rioccupare bene la poltrona. Non si sa mai...


Nel Consiglio regionale la Lonardo è stata osannata, accolta da un applauso bipartisan. Evidentemente anche in Campania, come in Sicilia con Cuffaro, si usa festeggiare le condanne o le indagini della magistratura. Magari fanno chic.

La differenza è che in Sicilia il centrosinistra non aveva partecipato ai festeggiamenti. In Campania sì. A volte sarebbe meglio fare a meno del bipartisanismo.


Che dopo le dimissioni di Cuffaro arrivino quelle della Lonardo?

3 febbraio 2008

Demolaici?

Un tempo c'erano i Teodem. Poi in risposta nacque qualcosa che diciamo sono i Laicodem o Demolaici.

Da un po' di tempo dalemiani e sinistra ds scalpitano. Cuperlo, Pollastrini, Bresso. Con aggiunta di voci di quel che fu Gayleft, il coraggioso coordinamento politico dei militanti gay e lesbiche dei Ds: Andrea Benedino e Paola Concia.

Insomma... non ci stanno a lasciare che i Teodem dicano l'ultima su famiglia, laicità, diritti. E no, non ci stanno a che siano loro a dettare il Manifesto dei Valori del Pd. Dove appunto siedono, tra gli altri, Gianni Cuperlo, deputato triestino già anni fa responsabile nazionale della Comunicazione dei Ds, e Andrea Benedino.


Chissà se ce la faranno. A leggere il blog di Benedino, qualche chances gliela vogliamo dare. Di certo, forse qualcuno in quella che in teoria dovrebbe essere la "sinistra ex-ds" istituzionalizzata, ovvero gli ex leader della 3a e 2a mozioni congressuali (quelle critiche rispetto al progetto del Pd), storcerà il naso a vedere che di loro (Massimo Brutti, Vincenzo Vita e altri) nessuno parla più.

Il ruolo di Sinistra Pd sembra averlo preso la corrente dalemiana. Anche se D'Alema, furbone, non è che ci metta la faccia. Mica scemo. Le battaglie le combattano gli altri, va!


Cosa curiosa. Riallineamento anche nella ex Margherita. O meglio, siccome ormai è chiaro che la Margherita era un artificio retorico per nascondere la realtà di una fusione mancata, con circoli rutelliani, circoli ex-popolari, circoli ulivisti/parisiani e via dicendo, in realtà si assiste al riallineamento di popolari, rutelliani e prodisti. I diniani (ovvero quelli provenienti da Rinnovamento italiano), quei pochi rimasti, se ne sono andati con Dini. Non li rimpiangiamo, a dire la verità.


Castagnetti, Fioroni e anche Franceschini lavorano a ricostruire una forte corrente popolare. bindiani (sinistra Ppi) e parisiani (prodiani) vanno d'amore e d'accordo insieme anche a Letta. Ma certo Letta non è sinistra del Pd. Mentre chissà che i bindiani non finiscano per collocarsi insieme ai dalemiani. O forse, per programmi, potremmo trovarli nella sinistra-sinistra del Pd assieme alla ex sinistra ds...


Fantapolitica forse. Bè vedremo, eh?


Nel frattempo assistiamo al riposizionamento idelogico dei popolari "puri" di Castagnetti-Fioroni, sulla linea del Vaticano. Riposizionamento che allarga il fronte teodem e potrebbe porre qualche serio problema di governance a Veltroni.