30 novembre 2007

La differenza. Tra destra e sinistra.

MILANO - il sindaco Letizia Moratti (Forza Italia), già ministro dell'istruzione del governo Berlusconi, è indagata per abuso d'ufficio: avrebbe infatti assegnato incarichi di consulenza violando i criteri della pubblicità della nomina e della previa ricerca delle competenze all'interno della Pa, peraltro generando anche un danno patrimoniale sul quale già aveva avviato verifiche la Corte dei conti.
ROMA - Il senatore Gustavo Selva, già in AN e ora in Forza Italia, rischia di essere processato per truffa ed interruzione di pubblico servizio: lo scorso 9 giugno, per recarsi negli studi di La7, aveva utilizzato un'ambulanza a sirene spiegate per evitare il traffico.
UDINE - Il presidente della Provincia di Udine, Marzio Strassoldo, è sotto indagine perché è emerso un patto segreto sipulato con l'esponente autonomista Emilio Tavoschi in cui a questi veniva assicurato un incarico dirigenziale con tanto di precisa indennità (80mila euro annui) in cambio di appoggio elettorale. Un ulteriore patto segretto stipulato da esponenti di Fi, An e Udc è emerso nei giorni scorsi. Le rilevazioni della stampa locale mettono in crisi il Centrodestra nel Friuli Venezia Giulia.
Ho voluto elencare solo alcuni esempi. Per chiarire che tra centrodestra e centrosinistra, se qualcuno poteva avere dei dubbi,
la differenza c'è.

28 novembre 2007

FISCHI ALLE MINISTRE DONNE


27 novembre 2007

P.D.,Follini alle politiche dell'informazione.

25 novembre 2007

INCONTRO CON VELTORNI

22 novembre 2007

Per quelli che vengono da lontano....

21 novembre 2007

Il Pd ha un simbolo! (c'è anche il rosso..)

C'è il rosso... ma anche il verde.


Così appare il simbolo del Pd, non sappiamo se definitivo. Scelto dall'esecutivo nazionale di Veltroni, mostra i colori italiani (bianco, rosso e verde) e il richiamo all'Ulivo:

A quanto pare, il bozzetto del logo è di un 25enne molisano, Nicola Storto.

20 novembre 2007

Un popolare PSE...

Quando Castagnetti è venuto a sapere che Veltroni e Pistelli (responsabile esteri del nascendo Partito democratico) intendono partecipare al Consiglio del PSE (Partito Socialista Europeo, cui aderivano ad esempio i Ds), dev'essergli preso un colpo.
Sì perché, sul NO all'adesione al PSE si è giocata una partita rilevante tra gli ex-popolari. E chi è più EX (oltre che pop) di Castagnetti, ultimo segretario nazionale del Partito Popolare (ovvero la Dc cambiata di nome da Martinazzoli nel 1994)???
A proposito di ex, anche Fassino, ora ex segretario nazionale DS ma anche ex inviato europeo in Birmania, e probabilmente ex di tante altre cose..., dicevamo: anche Fassino sarà al Consiglio del PSE in programma a Sofia per il 22-23 novembre. Stando al sito del PSE, comunque, non di adesione del Pd né di allargamento del Pse alle forze democratiche si parlerà (anche perché in tutto il resto deì'Europa queste già sono dentro il Pse senza averci dovuto pensare troppo...) ma della preparazione di un manifesto in vista delle Europee del 2009.

Scajola dimentica gli Squadristi?

Scajola, commentando il pacifico corteo che nei giorni scorsi ha chiesto l'istituzione di una Commissione d'inchiesta sui fatti del G8 (e in particolare sul comportamento delle forze dell'ordine in quella circostanza), ha detto che "la Sinistra fa paura": «E´ stato un corteo della paura: la gente ha paura delle contestazioni della sinistra perché hanno sempre portato disordine sociale, fa parte del loro bagaglio culturale».

Eppure il corteo è stato pacifico.
Eppure i tifosi che hanno assaltato le caserme erano delle frange di estrema destra.
Eppure nel 1922 la marcia su Roma la fecero i fascisti.
Eppure forse Scajola dimentica gli squadristi che uccisero Matteotti. Quelli sì che facevano paura.

Manifestare civilmente per cheidere l'istituzione di una Commissione d'inchiesta è un fatto di civilità.
Chiedere che sia chiarito quali ordini avevano ricevuto le forze di polizia è un fatto di civiltà e democrazia.
Chiedere che non si demonizzino i Rom e i Romeni è un fatto di civiltà.
Portare 3,5 milioni di persone a eleggere il candidato segretario di un partito è un fatto di civiltà e democrazia.

Ogni tanto, vale la pena ricordare la differenza tra destra e sinistra.

19 novembre 2007

Il Presidente del Consiglio a Crozza Italia

18 novembre 2007

LA CUPOLA AZZERATA

TORNA LA FIACCOLA - Il Punto di Lanfranco Pace



Fini resisti... la storia ti darà ragione.

17 novembre 2007

La Cosa Rossa,il simbolo.

16 novembre 2007

Fermenti rossi/2

Eravamo rimasti al Capitolo 1 della saga della Cosa Rossa.
Ora la Cosa sembra avere una forma. Di più: un nome ("Sinistra" e basta... forse), e un simbolo, senza falce e martello.
Un incontro tra i dirigenti di Prc, Sinistra democratica, Verdi e Pdci, ha dissipato dubbi e incomprensioni. Tutti d'accordo quindi a procedere sul cammino che porterà agli Stati Generali del prossimo 8-9 dicembre.
Tutti d'accordo sul fatto che il simbolo dell Cosa non riporterà riferimenti ai partiti esistenti, e quindi niente falce e martello come niente sole che ride. Tutti d'accordo anche sul fatto che i partiti attuali comunque resteranno (ok, non chiedetecelo a noi cosa significhi, ma così si è detto... forse un assetto federale??? federazione della Sinistra Unita? boh!). Una commissione lavorerà comunque a delle proposte per il simbolo, e nelo frattempo inizieranno le riunioni dell'arcipelago di associazioni che fanno quella parte di "sinistra sociale" e movimentista estranea agli attuali quattro partiti che guideranno il processo costituente. Insomma, un processo speculare a quello che ha portato alla costituzione del Partito democratico.
Con un incognita. Come mai su sito dei Verdi non se ne parla? Quanti e quali sono i maldipancia dei Verdi rispetto all'incognita di una propria scomparsa nella galassia di Prc????
Per saperne di più:

15 novembre 2007

The day after.

Marx e Turx

Danilo Turk (foto), già diplomatico di rango, e di grande esperienza internazionale, è il nuovo Presidente della Slovenia. Candidato dei Socialdemocratici (SD), è stato eletto domenica scorsa al ballottaggio con circa il 68% dei voti, battendo il candidato dei popolari, Lojze Peterle.


Il fatto rende di per sè felice MacedoniaRossa e i suoi ingredienti. Deve aver reso meno felice Roberto Menia, leader di AN a Trieste e uno dei principali esponenti di Alleanza Nazionale, molto vicino a Fini. Dopo la vittoria, tra la marea di commenti negativi di esponenti politici di centrodestra, si è distinto infatti il deputato triestino, che assicura che ora ci saranno gravi contraccolpi per lo spostamento a sinistra della Slovenia. Insomma, apprendiamo che i bambini sloveni non sono più al sicuro: orde fameliche di comunisti si apprestano a divorarli nel lettino. Le mamme sono avvisate.

L'unico fatto che ci rallegra è che ora, con l'orda rossa alle porte di trieste, c'è la possibilità che Menia trasmigri in Argentina, cosa che farebbe felice l'umanità (a parte gli argentini, s'intende).

Chissà se Danilo Turk sarebbe contento di essere considerato anche più pericoloso di Marx. Cmq sia... ora potremo di nuovo dire che uno spettro si aggira per l'Europa...

Al Pd serve una nuova grande organizzazione giovanile

Pubblichiamo volentieri, anche se con ritardo, un intervento sul sito nazioanle del Partito democratico, di Fausto Raciti e Roberto Speranza, rispettivamente segretario naz. e presidente della Sinistra Giovanile, l'organizzazione giovanile (non ancora disciolta?) dei (disciolti) Democratici di Sinistra (il sito però c'è ancora...QUI). L'obiettivo della S.G. è di ottenere che il Pd si doti di un'organizzazione giovanile autonoma.
La stagione politica che si è aperta con la nascita del Pd rappresenta una straordinaria opportunità per le giovani generazioni. Si tratta, innanzitutto, di ridare senso e funzione alla politica, di ridefinirne un profilo tale da renderla il principale strumento per la costruzione di una realtà migliore.
Le sfide che l’Italia ha davanti a sé sono alte e complesse. Trovare il proprio posto nel “nuovo mondo”, quello globalizzato, rafforzare il processo di integrazione comunitaria, ricostruire coesione tra i tanti pezzi che compongono il “mosaico sociale” della nazione: nord e sud, giovani e non, lavoratori precari e stabili, cittadini ed extracomunitari. Solo così sarà possibile ridare fiducia a ragazzi condannati dagli assetti sociali dell’Italia a competere nella parte bassa e dequalificata del mercato del lavoro, presi da una certa sfiducia - dato più antropologico che politico - nelle proprie possibilità, in un Paese che cresce poco e redistribuisce sempre in direzione degli interessi organizzati.
La “nuova politica” dovrà essere in grado di costruire un rinnovato senso dell’essere italiani, una nuova missione collettiva rispetto al futuro dell’Italia.Il Pd, serve prima di tutto a questo. Nella sua azione politica e di governo, dovrà misurare costantemente la sua sintonia con la nostra generazione. Dovrà saper intaccare e disarticolare le corporazioni della società italiana, mettere realmente al centro i saperi, la scuola e l’università, concepiti come gli asset fondamentali della società di oggi e del futuro, saper promuovere merito, talenti ed innovazione, liberando il lavoro dalle degenerazioni della precarietà e offrendo al Paese una prospettiva di equità e sviluppo.
Le prime scelte del nuovo partito vanno nella direzione giusta. Le elezioni primarie e la composizione delle assemblee costituenti segnalano una carica di innovazione significativa. La parità dei generi e la presenza degli “under 30” sono un elemento di indiscutibile avanzamento sul terreno dell’innovazione della politica. Su queste basi riteniamo fondamentale dar vita ad un nuovo grande soggetto politico generazionale.Ci ha fatto riflettere vedere tanti giovani votare e candidarsi. Quando parliamo di giovani parliamo essenzialmente di studenti, ricercatori, lavoratori e disoccupati, che hanno deciso di fare un pezzo della loro strada insieme a noi, nel Pd. Questi ragazzi hanno partecipato perché, per una volta, hanno avuto l’occasione di essere protagonisti. Tale protagonismo non crediamo vada disperso, ma valorizzato.
Siamo ragazzi di questo paese che con fatica e piacere, quotidianamente lavorano per un paese migliore con migliaia di coetanei. Vogliamo dare vita ad un progetto politico e generazionale, che interpreti le esigenze dei giovani italiani, strutturato, fortemente territoriale, plurale nelle forme e nei linguaggi. Non ci interessano operazioni di facciata, ma la creazione di nuovi spazi con tutti i ragazzi disposti a farlo, da Enna a Bolzano, da Bari a Genova. Non ci vogliamo ghettizzare, ma offrire a questo nuovo grande partito l’opportunità di “dare priorità al futuro”. Lo ha scritto bene su “Europa”, pochi giorni fa, Piero Giacon, giovane costituente del Pd.
La Sinistra Giovanile ed i Giovani della Margherita, le due organizzazioni giovanili di Ds e Dl, sono stati strumenti importanti di rapporto con le giovani generazioni. Esse hanno promosso la partecipazione studentesca nelle scuole e nelle università, nei luoghi dell’aggregazione, nei territori, sensibilizzando una generazione su grandi temi come la pace, il lavoro, l’ambiente, i diritti e misurandosi con le grandi e piccole battaglie del quotidiano.Oggi va reinterpretato il ruolo di queste organizzazioni. Lo vogliamo fare in forme nuove, facendo all’associazionismo e dei movimenti, così come delle tante realtà che guardano con interesse alla costruzione del Pd elementi costitutivi, linfa vitale, per il nostro nuovo percorso.
Lo vogliamo fare mettendo al centro quelli che il 14 ottobre hanno votato alle primarie, e quelli che ad ogni livello, con determinazione e coraggio, sono stati eletti. Siamo convinti che questo sia il modo migliore per fare vivere il Pd tra le giovani generazioni, offrendo loro una casa, un luogo in cui partecipare in maniera attiva alla vita del loro Paese. Pensiamo ad un’organizzazione che incontrerà i giovani italiani nei luoghi dove essi vivono quotidianamente. Nelle scuole, nelle università, sul lavoro, come pure nei luoghi della socializzazione e del divertimento. Per questo crediamo che sia indispensabile, a partire dai prossimi giorni, iniziare il percorso per dare vita al nuovo soggetto generazionale, partendo dagli eletti nelle varie assemblee costituenti ma sapendo che gli eletti non sono sufficienti. Per questo ci rivolgiamo alla Sinistra Giovanile, ai Giovani della Margherita, a tutte le reti associative giovanili che in queste settimane hanno lavorato alle elezioni primarie ed a tutte le ragazze e i ragazzi che il 14 ottobre hanno votato.
Ci rivolgiamo a tutti i ragazzi di questo paese ed al segretario Walter Veltroni, perché ascolti la nostra richiesta di attenzione verso la nuova politica, che non può che passare per le giovani generazioni: crediamo che sia indispensabile, a partire dai prossimi giorni, costruire un comitato promotore nazionale e relativi comitati regionali. Chiediamo che siano protagonisti di questo la Sinistra Giovanile ed i Giovani della Margherita che, a partire dagli eletti nelle assemblee costituenti, costruiscano una rete per dare vita al nuovo soggetto generazionale.
Per parte nostra, la Sinistra Giovanile metterà a disposizione tutte le proprie migliori risorse, la propria storia e la propria esperienza; nella convinzione che oggi più che mai le ragioni dell’impegno politico della nostra generazione abbiano senso e trovino un campo fertile e ampio in cui cimentarsi per la costruzione di una realtà migliore.

14 novembre 2007

"La Sinistra che vogliamo"

Su aprileonline.info si trova la seguente petizione, segnalataci da Sinistradelfia:

La Sinistra che vogliamo

Si tratta del risultato del lavoro "dal basso" di frequentanti del forum del sito Aprileonline; il compito di fare sintesi e redigere il testo finale è stato affidato a Elisa Magliaccio. Si tratta ovviamente di una piattaforma che possiamo considerare in un certo senso preparatoria dell'ampia galassia politica che si muove in vista degli stati generali della Sinistra "a sinistra del PD" che inizierà (forse) un cammino unitario a partir da dicembre.
La competizione globale neoliberista si fonda sul concetto di mercificazione del lavoro ignorando la dignità del lavoratore, la sua posizione sociale, le relazioni familiari e comunitarie, il diritto alla sicurezza economica e sociale, la speranza nel futuro. Per ricostruire una rete di diritti sociali e del lavoro nei singoli paesi bisogna perciò prima di tutto partire dalla necessità di estendere a livello mondiale diritti e protezioni. L'economia italiana è caratterizzata da una crescita più bassa rispetto ad altri paesi dell'UE, dal peggioramento delle condizioni materiali di lavoratori e pensionati e dall'acuirsi delle disuguaglianze sociali. Mentre altri paesi europei come Francia e soprattutto Germania hanno puntato ad una competitività mondiale legata a produzioni di maggiore qualità, l'Italia resta ancorata a una specializzazione produttiva a bassa tecnologia che soffre di una crescente concorrenza dei paesi asiatici; per sostenere la competizione mondiale l'impresa italiana ha cercato allora di ridurre diritti e costi partendo da quello del lavoro; tutto ciò ha influito sui salari, fra i più bassi d'Europa, nello stesso tempo poco è stato fatto per frenare prezzi e tariffe spesso i più alti fra i paesi dell'UE.
E' necessario ridefinire quindi un nuovo modello di sviluppo, attraverso una nuova politica economica e dei redditi che ridistribuisca la ricchezza a sostegno dei redditi da lavoro dipendente e da pensioni; occorre inoltre una sempre più avanzata qualificazione della produzione attraverso investimenti alla ricerca, all'innovazione e all'innalzamento dei livelli d'istruzione e formazione del nostro paese.Dobbiamo perciò puntare alla valorizzazione del lavoro come fattore d'innovazione, come elemento fondamentale della realizzazione delle persone e come strumento per l'eliminazione delle aree di esclusione sociale, soprattutto delle giovani generazioni il cui lavoro è sempre più precario. Non è più possibile che ci siano milioni di uomini e donne, senza diritti e senza tutele, perennemente ricattati da una condizione di precarietà che nega loro ogni futuro. L'azione della Sinistra verso il Lavoro dovrà quindi agire su più direttive: sul lato dei salari per omogeneizzarli a quelli dei lavoratori dell'UE, sul piano della sicurezza dell'ambiente del lavoro e sulla lotta alla precarietà che toglie la speranza ai giovani ma anche a tutti gli adulti che perdono il loro posto di lavoro. Per quanto riguarda i salari, l'aumento delle retribuzioni nette in questi anni è stato inferiore a quello inflazionistico, per effetto di un'iniqua politica fiscale e per la mancata restituzione del fiscal drag che ha prodotto una reale erosione delle retribuzioni, nonché per un'esigua ridistribuzione della ricchezza prodotta dall'aumentata produttività.
[...] Bisogna quindi non solo agire sulla leva fiscale e ritornare alla restituzione del fiscal drag ma anche prevedere forme di rinnovo certo dei contratti di lavoro; occorre dare inoltre il massimo sostegno al rilancio della contrattazione articolata che verta, in termini di una più equa distribuzione del reddito, sui necessari incrementi salariali avendo come obiettivo quello di portarli, in tempi non biblici, in media con quelli degli altri grandi Paesi industrializzati della UE e che affronti con molta maggiore efficacia gli aspetti relativi all'ambiente, all'organizzazione e agli orari di lavoro. [continua...]
Dal link alla pagina seguente di Aprileonline si può inoltre firmare la petizione:
LA SINISTRA CHE VOGLIAMO: QUALI POLITICHE PER IL LAVORO

10 novembre 2007

Fiaccolata contro il razzismo


Il modo con cui i mezzi d'informazione hanno trattato il tema del razzismo in questi ultimi anni è scandaloso. Ora, dopo la morte di una ragazza per mano di un romeno a Roma, si parla di emergenza criminalità, emergenza razzismo, si fa l'analisi dell'etnia criminale che, secondo le destre, sarebbero i Romeni. Tuttavia a seminare odio e razzismo è stata indubbiamente anche la stampa, che in Italia ci ha abituati a dire "Rapina in villa: sospettati due albanesi", "Romeno uccide la sorella", "Immigrato rapina vecchietta". Il continuo riferimento alla nazionalità estera non può che aver contribuito a instillare un certo razzismo (e tanta insicurezza, spesso ingiustificata) negli italiani. Insomma all'estero il riferimento alla nazionalità dell'imputato è poco frequente. Del resto, la maggior parte degli atti criminosi continua ad essere compiuta dagli italiani...

Comunque sia, lunedì 12 novembre si terrà a Roma una fiaccolata contro il razzismo, per la sicurezza, organizzata da Sinistra democratica, Rifondazione Comunista, Comunisti italiani e Verdi. Partenza alle 19.00 da Via dei Fori imperiali.

Per saperne di più andate QUI.

Primi incarichi ufficiali nel PD veltroniano

Walter Veltroni ha assegnato i primi incarichi ufficiali nell'esecutivo nazionale del Partito democratico.

Goffredo Bettini - Coordinatore della fase Costituente del Pd
Roberto Roscani - Portavoce del segretario
Piero Martino - Capo ufficio stampa
Vinicio Peluffo - Capo segreteria politica Veltroni
Antonello Giacomelli - Capo segreteria politica Franceschini
Alberto Losacco - Direttore della struttura nazionale

Qualcuno ha notato la stranezza che vi sono due coordinatori di due segreterie? Una per Veltroni e una per Franceschini? ma il PD non doveva fondere i due vecchi partiti...??? qui gatta ci cova...

4 novembre 2007

SARA' UN PARTITO SENZA TESSERE?

Otto e mezzo - La7



Il Partito democratico sarà un partito all’americana, "senza tessere", o seguirà gli schemi tradizionali? Alla vigilia della prima assemblea costituente del Pd, se ne parla con Pier Luigi Bersani, ministro per lo Sviluppo economico, Dario Franceschini, capogruppo dell' Ulivo alla Camera e Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera.

3 novembre 2007

W MARX, W LENIN? W MAO TSE TUNG?

Omnibus - La7