28 ottobre 2007

Fermenti rossi/1

Tentenna tra passi indietro e dichiarazione roboanti, tra buoni propositi e difficoltà oggettive, il progetto della Cosa Rossa, ovvero lo sbocco naturale della Sinistra Europea lanciata da Rifondazione, da una parte, e dei fuoriusciti ex-diessini di Sinistra Democratica.
Mentre mi permetto di segnalare i manfiesti di Sinistra democratica che sono comparsi di recente in alcune città italiane, c'è da segnalare i problemi interni a casa Giordano, ovvero il segretario nazionale del Partito di Rifondazione Comunista.
Giordano, si sa, non è Bertinotti. E se Bertinotti aveva vinto al congresso di Prc con poco più del 50% contro le ali ferrandiane e turigliattiane, si può ora immaginare le difficoltà che incontra Giordano. Che non a caso pensa di affidare ad altri, più carismatico e vincente, e cioè Nicola "Nichi" Vendola, presidente della Regione Puglia, la guida della futura Cosa Rossa, con beneplacito di Mussi.
I problemi di Giordano (che è italiano, non giordano ...lo dico perché non è nasseriano) nascono dal fatto che la trasformazione/sparizione di PRC in "Cosa Rossa/Sinistra europea" è osteggiata da parte rilevante del suo partito. Già lo era Sinistr Europea quando ciò significava confondersi/fondersi con i Movimenti. E ora che si tratta di andare con gli ex-post-comunisti mussiani, e ancor peggio si parla di socialismo.... bè capite che quella parte di PRC che viene da Democrazia Proletaria... vomita scintille di odio e nausea. Paolo Ferrero, ministro per la solidarietà sociale, aspira da tempo alla leadership di PRC... e vede come fumo negli occhi il progetto della Cosa Rossa... al massimo va bene una Federazione con il resto della Sinistra radicale e movimentista.
E poi ci sono i trozkisti "duri e puri". Dopo l'uscita di Ferrando all'indomani del congresso del giugno 2006 che elesse Giordano, sono rimasti comunque numerosi, e sono la principale spina nel fianco del progetto di un soggetto unitario a sinistra del PD.
Ce la faranno i nostri eroi (Bertinotti, Mussi, Giordano)?

(dis)Valori

Non sappiamo bene a quali valori si sia ispirata l'Italia dei Valori in queste ultime settimane. Il partito di Antonio Di Pietro (è il "di" va inteso in senso letterale, visto che Pierino ha pensato bene di rendere l'IDV "cosa sua" mettendo il figlio al vertice dei Giovani dell'Italia dei Valori, e scegliendo autonomamente, sembra straccio di congresso, di candidarsi alla segreteria del PD...)... cmq... il partito di Di Pietro ha infatti deciso di iniziare a votare contro la finanziaria perché...
...ah sì, ecco.. nessuno sa di preciso perché... forse per mastellite, un'insolita infezione cerebrale.
Cosa interessante: del casino provocato dalle scelte parlamentari del sito, ma anche in generale della situazione del governo, il sito nazionale dell'Italia dei Valori si disinteressa completamente; in compenso, però, ci informa che il 27 ottobre l'IDV ha celebrato il Linux Day 2007. Gli internauti ringraziano, gli elettori dell'Unione un po' meno...

Ecco tutti gli ingredienti per un buon PD

Anche la macedonia rossa, che a quanto risulta sarà più arancione o gialla che rossa, ha i suoi ingredienti. A due settimane dal voto delle primarie il ricettario è pronto. Andando al link seguente trovate i risultati del voto defiinitivi:

E i segretari regionali:
ABRUZZO - Luciano D'Alfonso, sindaco di Pescara, candidato diellino di area popolare
BASILICATA - Piero Lacorazza, economista, giovane segretario ds
CALABRIA - Marco Minniti, esponente diessino di area dalemiana
CAMPANIA - Tino Iannuzzi... in pratica il candidato del duo De Mita - Bassolino
EMILIA-ROMAGNA - Salvatore Caronna, consigliere regionale Ds
FRIULI VENEZIA GIULIA - Bruno Zvech, segretario regionale uscente dei Ds, che ha battuto il leader DL G. Moretton e altri due candidati di area DL
LAZIO - Nicola Zingaretti, europarlamentare, già segretario regionale dei Ds
LIGURIA - Mario Tullo, già segretario regionale uscente dei Ds
LOMBARDIA - Maurizio Martina, 29 anni, già segretario regionale DS; ha sconfitto Riccardo Sarfatti, già candidato alla presidenza della regione nel 2005
MARCHE - Sara Giannini, già segretaria regionale dei Ds
MOLISE - Anna Maria Macchiarola, avvocato
PIEMONTE - Gianfranco Morgando... di provenienza ppi, ha battuto il candidato proposto da DS e DL, grazie al sostegno delle "basi" di ds e dl contro i vertici
PUGLIA - Michele Emiliano, sindaco di Bari
SARDEGNA - Antonello Cabras, senatore ds, ha vinto la sfida all'ultimo sangue con Renato Soru, presidente della regione, sostenuto dai diellini
SICILIA - Franco Antonio Genovese, sindaco di Messina, esponente diellino di area mariniana, che ha battuto sonoramente un altro diellino, Ferdinando Latteri, di area rutelliana
TOSCANA - Andrea Manciulli, segretario regionale dei Ds
UMBRIA - Maria Pia Bruscolotti, assessore diellino
VALLE D'AOSTA - Raimondo Davide Donzel, 44 anni, segretario regionale della FLC-CGIL (sindacato della scuola)
VENETO - Paolo Giaretta, parlamentare della Margherita

La macedonia è servita

Perché MACEDONIA ROSSA? Bè... a vedere cosa accade in queste settimane, è evidente... la Sinistra, tutta, dal riformismo socialista alla socialdemocrazia in versione cattolica, dal trozkismo al comunismo "dal volto umano" di Vendola, bè, è tutta una gran macedonia. Potrebbe andare anche il minestrone... ma la macedonia la preferisco, sarà perché ci posso mettere le fragole, che son rosse... mentre un minestrone con le fragole non sarebbe affascinante.



E dunque... inizino i giochi, o lo spuntino, per meglio dire...

Buona Macedonia!