In altri tempi (migliori? chissà...) si diceva che la religione è l'oppio dei popoli. Ora, sarà che l'oppio non va più tanto di moda, non si dice più. Però Piergiorgio Odifreddi, matematico, presidente dell'UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) e componente della Commissione incaricata di redigere il Manifesto di Valori del Partito democratico, ha le sue idee sulla religione. In un intervento inviato agli altri componenti della citata commissione, Odifreddi paragona la religione allo spiritismo e all'astrologia.


Qui di seguito il testo dell'intervento del matematico italiano:
“Vorrei spendere una parola - scrive lo scienziato - a favore del tema della laicità. Io non credo di avere ‘pregiudizi’ nei confronti dei cattolici, così come non credo di averne nei confronti degli astrologi o degli spiritisti: mi limito a constatare che hanno visioni del mondo, che sono antitetiche con la visione scientifica, e più in generale con la razionalità, e ne deduco che sarebbe bene che esse rimanessero confinate nel campo individuale”.
“Non propongo certo la proibizione delle sedute spiritiche degli oroscopi o delle messe. Mi sembra sensato, però, pretendere che non sia sulla base di queste cose che vengano prese le decisioni politiche dei nostri governanti e del nostro nascente partito”.
“E’ ridicolo iniziare - aggiunge a proposito della bozza del Manifesto - dicendo che ‘la laicità è un valore essenziale del Pd’, e continuare riconoscendo ‘la rilevanza nella sfera pubblica delle religioni e delle varie forme di spiritualità’”.
“Il nuovo partito deve scegliere se essere laico o no nel primo caso bisogna abolire la seconda parte dell’articolo, e nel secondo caso la prima: sono entrambe soluzioni possibili, ma per favore evitiamo di essere il partito del ‘ma anche’, come va dicendo da settimane Crozza nelle sue imitazioni di Veltroni”.


5 commenti:
odifreddi sta al partito democratico come la binetti! sono la stessa faccia della medaglia! Se uno è esasperatamente laicoo l'latra è esaperatamente cattolica!
quando riusciremo a fare a meno degli ismi, sia di qua che di la, potremmo costruire un buon partito democratico!
www.diogneto.splinder.com
...eppure l'opinione di Odifreddi rispetto alla religione è la stessa di qualunque non credente. Non credendo, appunto, non si può che guardare alla religione come una "credenza". Allo stesso tempo, molti credenti ritengono impossibile che non si tenga conto della religione nella vita pubblica. Eppure come si può in uno stato laico?
E soprattutto... chi deve stabilire quando la laicità diventa laicismo? I credenti? O i laici?
E soprattutto... chi deve stabilire quando la laicità diventa laicismo? I credenti? O i laici?
qui sta la domanda cruciale
perlomeno non solo i credenti
E' molto semplice. Visto che il Partito è per definizione "Democratico", la scelta va fatta in modo "Democratico", ossia secondo la maggioranza. Visto che gli atei nella migliore delle ipotesi sono soltanto il 7%, si deve decidere per quello che vuole il 93% dei partecipanti, non il 7%!
Elementare principio di democrazia, di semplicità e persino di matematica (!!).
Odifreddi fa parte della commissione che deve scegliere i valori del Partito Democratico e non sa neanche le basi democratiche in base al quale dovrebbe scegliere questi "valori"??
Tra l'altro l'accostamento tra chiesa, spiritismo e astrologia, trattati come se non ci fosse differenza alcuna non fa che confermare la sua superficialità estrema nel trattare gli argomenti.
Il classico professorone che si sente chissà chi, pieno di boria e non vede al di là del suo naso.
Bocciato!
"odifreddi sta al partito democratico come la binetti! sono la stessa faccia della medaglia! Se uno è esasperatamente laicoo l'latra è esaperatamente cattolica"
jeffrey dahmer era esasperatamente pedofilo e niels bohr era esasperatamente razionalista, mi pare siano due "esasperatamente" che tanto ti piacciono: se avessi una camera doppia e dovessi scegliere un compagno, quale dei due sceglieresti ?
"Tra l'altro l'accostamento tra chiesa, spiritismo e astrologia, trattati come se non ci fosse differenza alcuna non fa che confermare la sua superficialità estrema nel trattare gli argomenti."
perché ?
hint: non tirare fuori la matematica se non la sai usare.
marco: secondo me il fatto che abbiano scelto uno come odifreddi per quel ruolo, non tanto per "la preparazione" e "le sue idee" ma perché è uno molto "convinto di ciò che fa e crede" ( cosa che manca a molti ) mostra una grossa lungimiranza per un PD nel quale non si sa mai se riporre la propria fiducia o meno. una cosa che spererei è che proprio perché hanno scelto lui, anziché uno dei soliti eunuchi bianchi moralisti, non abbiano nessuna intenzione di liberarsene prima possibile ...
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