28 novembre 2008

Sinistra Luxuri(osa)

Se il nuovo eroe della sinistra è Vladimir Luxuria, bè forse allora c'è davvero qualche problema nella sinistra italiana.

Ammiro comunque la profondità di analisi con cui Sansonetti, Ferrero ed altri ne sostengono l'ipotesi di candidatura alle europee.

Evviva la classe operaia, dunque.

10 novembre 2008

Dellai rieletto, il PDL sprofonda...

Si è concluso o quasi lo scrutinio in trentino, e l'autonomista (ex Margherita) Dellai (foto) è stato rieletto Presidente della provincia autonoma con una larghissima maggioranza (58%) staccando di oltre venti punti il leghista Divina, sostenuto anche dal Pdl e da molti "cespugli" di centrodestra, dai Pensionati alla Fiamma Tricolore.

Voglio cogliere l'occasione per lanciare una provocazione che vuol essere stimolo alla discussione, premettendo che non conosco nel dettaglio la situazione politica del Trentino e dunque solo di uno spunto di discussione si tratta.

I Verdi, alleati al Pd, ottengono un dignitosissimo 2,7%. Rifondazione e Pdci, da soli, ottengono rispettivamente l'1,16% e il 0,5%. Questo vuol dire forse che la sinistra "radicale" ha un futuro solo se corre alleata al Pd?

6 novembre 2008

Che fare?



La mobilitazione contro i tagli alla scuola continua. In molti piccoli comuni istituzioni e genitori sono uniti nella protesta contro tagli che rischiano di portar alla chiusura di tantissime piccole scuole primarie: certo piccole scuole, ma la loro assenza costringerebbe alla creazione di un pendolarismo infantile sin dai 6 anni per raggiungenre le scuole dei centri urbani più grandi. Quale disagio ciò possa provocare (al di là dello smantellamente di quella che spesso è l'unica presenza delle istituzioni nei centri minori) a famiglie e bambini tra i 6 e gli 11 anni, è presto evidente.

Meno chiaro, però, è la forma che l'azione politica dovrebbe avere. Destra e sinistra fanno a gara nel contendersi l'onda studentesca. La pretesa di organizzazioni di destra come Azione Universitaria di rappresentare la maggioranza "silenziosa" (ma davvero tanto silenziosa!), o di essere portavoce della protesta contro lo status quo e i baroni mentre gli studenti di sinistra sarebbero conservatori, appare insostenibile e, se ha costretto l'Onda a definire la propria volontà di rompere comunque con il baronismo e gli sprechi (dunque in un certo senso è stato uno stimolo positivo), è apparsa comunque ridicola per la propria posizione nettamente governativa.
Più sfumata la sinistra, i cui movimenti giovanili sono in effetti massicciamente presenti nei movimenti studenteschi ma evitano di apparire in pompa magna a salvaguardia dell'indipendenza del movimento studentesco.

E ancora... come combattere i tagli? L'area parlamentare è stata defraudata dall'approvazione in pochi giorni del decreto Gelmini. Italia dei Valori e Pd a ruota sono tentati dalla via referendaria, ma poiché quella della Gelmini non è una riforma, ma meri tagli di bilancio, e poiché la Costituzione probisce i referendum sulle norme finanzirie e di bilancio, alla fine si potrebbero con il referendum abrogare solo provvedimenti come il grembiulino, ovvero le cose più secondarie e irrilevanti, e anche quelle che trovano il maggior sostegno popolare.

Che fare? Accettasi suggerimenti.

5 novembre 2008

MR PRESIDENT

4 novembre 2008

Elezioni Usa, exit poll.

26 ottobre 2008

2 milioni e mezzo

Eravamo tanti, tantissimi...









24 ottobre 2008

La piazza del Pd

Domani il Partito Democratico scende in piazza.
Da giorni non si parla d'altro.
Eppure, la manifestazione in sè è nell'aria da tempo, anzi è prevista da luglio quando il Pd lanciò la petizione nazionale "Salva l'Italia!" per denunciare le politiche sbagliate del governo Berlusconi.
Solo fino a poche settimane fa, peraltro, sembrava dovesse essere un flop. Anche all'interno del Pd vi erano distinguo e indecisioni: la piazza fa paura. Di certo ai moderati e molti nel Pd gridavano alla deriva "di piazza"... chiedevano di dinstinguersi anche nei modi da una certa politica massimalista. Così affermavano, ma oggi tutto tace e tutti si concentrano sulla manifestazione che, con alti e bassi in giro per l'Italia, "rischia" davvero di portare al Circo Massimo centinaia di migliaia di persone.
E con quali risultati?
Lo vedremo dopodomani: intanto si notano alcune cose... sul palco del Circo Massimo dovrebbe salire Rosario Crocetta, ex Pdci, sindaco di Gela simbolo della lotta alla mafia. E poi sfilerà nel corteo Angius, già diessino transfuga nel Partito socialista, e ora ritornato nel Pd con la sua componente "Democrazia e Socialismo"...)
Insomma la manifestazione per ora ha ricompattato una certa area riformista e di governo, dopo che l'11 ottobre due piazze divise avevano manifestato: Di Pietro da una parte, la sinistra radicale dall'altra. Sinistra radicale che, nelle sue componenti verde e Sd era stata tentata di distinguersi dalla linea di Ferrero (Prc) aderendo, in sordina, alla manifestazione. Ora proprio domani si ritroverà invece a Genova per un No Gelmini Day...
E l'Italia dei Valori? certo sarà anche lei in piazza con il Pd domani... ma i suoi problemi li ha, è passato forse un po' in sordina, ma martedì Di Pietro è stato messo in minoranza nel suo stesso partito dall'Esecutivo nazionale su una proposta di documento, presentato dal leader Di Pietro, che sanciva la rottura definitiva con il Partito Democratico.
Intanto... un sondaggio fa sapere che gli elettori del Pd preferiscono ancora un'alleanza con l'Idv (53%) piuttosto che una con l'Udc (43%)... e soprattutto: il 50% ritiene opportuna un'alleanza con la sinistra e i Verdi: soprattutto i giovani (56%).
Intanto domani il Pd incasserà il benefit che le questioni scuola e salari, crisi e alcuni errori del governo gli forniscono. Come andare avanti, lo si vedrà, ma forse ce lo mostrerà anche la piazza, chi ci sarà, quanti ci saranno, chi non ci sarà...