Domani
il Partito Democratico scende in piazza.
Da giorni non si parla d'altro.
Eppure, la manifestazione in sè è nell'aria da tempo, anzi è prevista da luglio quando il Pd lanciò la petizione nazionale "Salva l'Italia!" per denunciare le politiche sbagliate del governo Berlusconi.
Solo fino a poche settimane fa, peraltro, sembrava dovesse essere un flop. Anche all'interno del Pd vi erano distinguo e indecisioni: la piazza fa paura. Di certo ai moderati e molti nel Pd gridavano alla deriva "di piazza"... chiedevano di dinstinguersi anche nei modi da una certa politica massimalista. Così affermavano, ma oggi tutto tace e tutti si concentrano sulla manifestazione che, con alti e bassi in giro per l'Italia, "rischia" davvero di portare al Circo Massimo centinaia di migliaia di persone.
E con quali risultati?
Lo vedremo dopodomani: intanto si notano alcune cose... sul palco del Circo Massimo dovrebbe salire Rosario Crocetta, ex Pdci, sindaco di Gela simbolo della lotta alla mafia. E poi sfilerà nel corteo Angius, già diessino transfuga nel Partito socialista, e ora ritornato nel Pd con la sua componente "Democrazia e Socialismo"...)
Insomma la manifestazione per ora ha ricompattato una certa area riformista e di governo, dopo che l'11 ottobre due piazze divise avevano manifestato: Di Pietro da una parte, la sinistra radicale dall'altra. Sinistra radicale che, nelle sue componenti verde e Sd era stata tentata di distinguersi dalla linea di Ferrero (Prc) aderendo, in sordina, alla manifestazione. Ora proprio domani si ritroverà invece a Genova per un
No Gelmini Day...
E l'Italia dei Valori? certo sarà anche lei in piazza con il Pd domani... ma i suoi problemi li ha, è passato forse un po' in sordina, ma martedì
Di Pietro è stato messo in minoranza nel suo stesso partito dall'Esecutivo nazionale su una proposta di documento, presentato dal leader Di Pietro, che sanciva la rottura definitiva con il Partito Democratico.
Intanto... un sondaggio fa sapere che gli elettori del Pd preferiscono ancora un'alleanza con l'Idv (53%) piuttosto che una con l'Udc (43%)... e soprattutto: il 50% ritiene opportuna un'alleanza con la sinistra e i Verdi: soprattutto i giovani (56%).
Intanto domani il Pd incasserà il benefit che le questioni scuola e salari, crisi e alcuni errori del governo gli forniscono. Come andare avanti, lo si vedrà, ma forse ce lo mostrerà anche la piazza, chi ci sarà, quanti ci saranno, chi non ci sarà...